Per ricordare Ennio Flaiano (Pescara 5.3.1910-Roma 20.11.1972), scrittore, sceneggiatore e giornalista, critico teatrale e cinematografico, la biblioteca che porta il suo nome, non lontana dalla casa dove egli visse dal 1953 alla morte, offre un programma di attività che impegneranno il mese di marzo a partire dal giorno del Centenario della nascita.

Venerdì 5 marzo ore 18.30
CENTO ANNI MA NON LI DIMOSTRO

Arcangelo Iannone legge brani tratti dalle opere di Ennio Flaiano
Musiche a cura dell’Associazione Culturale Circolo Mandolinistico Costantino Bertucci
“Te con Flaiano”:
tre incontri per approfondire la conoscenza di Flaiano e ricostruire il suo rapporto con Roma, città in cui ha trascorso gran parte della vita, e le attività di scrittore e sceneggiatore

Lunedì 8 marzo ore 17.00
FLAIANO LE DONNE E ROMA
Conversazioni con Giovanni Russo

Lunedì 15 marzo ore 17.00
FLAIANO UOMO E SCRITTORE
Interventi di Bruno Rasia e dei vicini di casa di Flaiano a Montesacro

Lunedì 29 marzo ore 17.00 (data da confermare)
FLAIANO E IL CINEMA
Conversazioni con Fabrizio Natalini
Proiezione del film “Fantasmi a Roma” (soggetto e sceneggiatura di Flaiano)

Gli incontri sono curati e moderati dal regista e attore Gabriele Linari (Compagnia teatrale LABIT)

Per informazioni:

Going INFORMAGIOVANI Flaiano
c/o Biblioteca E. Flaiano
via Monte Ruggero 39 - 00139 Roma
tel 06-45460434
goingflaiano@zetema.it

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  • Kunt, il Marziano

  • Da "Diario notturno"

    "Al Campidoglio il sindaco si è coperto di ridicolo parlando di Roma come maestra di civiltà. Ci sono stati colpi di tosse. La gaffe era ormai irreparabile e il sindaco non ha proseguito sull'argomento, limitandosi ad elogiare il sistema planetario, alla cui scoperta ha contribuito l'italiano Galilei, col suo cannocchiale e i suoi studi sul sole. Il marziano sorrideva ed a un certo momento pare si sia chinato all'orecchio di un cardinale, che gli sedeva al fianco, per dirgli qualcosa. Quando gli hanno offerto il diploma di cittadinanza onoraria il marziano ha detto poche parole. Gli altoparlanti le hanno trasmesse ma non chiaramente. La stampa le riporta, non è niente di eccezionale, forse ci aspettavamo un maggior impegno da parte sua; ma bisogna anche tener conto della delicata situazione del marziano, che si sente ospite"
  • Perchè Ennio Flaiano e perchè il Marziano

    Oltre al forte apprezzamento per questo scrittore, come è noto anche sceneggiatore, critico cinematografico e teatrale, nonchè giornalista, davvero singolare nal panorama del '900 letterario italiano, c'è un motivo quasi "campanilistico" che negl'anni mi ha accostato a lui. Flaiano è si nato a Pescara, ma il suo nome si è poi indissolubilmente legato a Roma, oltretutto al quartiere di Montesacro dove visse dal 1952 per circa vent'anni, lo stesso, dove io da sempre ho vissuto e continuo a vivere. In ricordo dello scrittore, la Compagnia teatrale Labit nel 2003 ha affisso una targa in via Montecristo.
  • Ma il legame con Ennio Flaiano, ha anche un significato più specifico: in un lungo articolo pubblicato sulla rivista Il Mondo di Pannuncio nel 1957, Flaiano, che era capo redattore, descriveva la nascita del quartiere Talenti - limitrofo a Montesacro -, segno della frenetica crescita urbanistica, che lentamente divorava intere porzioni della campagna romana circostante. Solo un esempio eloquente, ma proprio dall'insieme di simili aspetti degenerativi di una città unica al mondo, ho mosso i miei primi passi dell'impegno civile "maturo" e costante. Invece, la scelta di "Un marziano a roma" (da "Diario notturno", ed. Aldelphi, 1979), trae spunto da Kunt, il personaggio estraterrestre narrato nel breve racconto di Flaiano, che atterrando a Roma, porta un vero terremoto innovativo, ma, come una raffica di vento, passata questa tutto ripiomba nel conformismo piccolo borghese di una volta. Travolgendo e uniformando pure Kunt, che sogna di tornare dov'era prima, ma ciò non sarà più possibile. Bene, io pur avendo vissuto "dentro" la città e non ai suoi margini, metaforicamente continuo a preferire il non atterraggio, nel senso di non voler correre il rischio di derive conformistiche...e la cosa non riguarda solo Roma.