Gen
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Serendipità
Archiviato in social network, web

Kevin Kelly, co-fondatore di Wired nel 1993 e suo editor esecutivo fino al 1999, ha appena finito un libro per Viking/Penguin intitolato “Che cosa vuole la tecnologia”. Lo segnalo perchè a mio avviso l’autore merita, proprio mentre leggo da un RT di Luca De Biase nel quale Giuseppe Ranieri cita una frase di Kelly a proposito di “serendipity”: questo neologismo, il cui significato indica la sensazione quando si scopre una cosa non cercata, imprevista, e in relazione a questo sostiene che “«La gente convinta che il web stia uccidendo la serendipity semplicemente non sta usando il web in modo corretto». Affermazione apparentemente scontata, almeno secondo alcuni. Ma io non lo credo affatto e, anzi, penso che semmai occorrerebbe riflettere seriamente e più a fondo su un utilizzo spesso dispersivo, inconsistente delle risorse in rete, a partire dai social network. Il concetto è ben rappresentato nella commedia sentimentale “Serendipity. Quando l’amore è magia” del 2001, diretta da Peter Chelsom e interpretata da Kate Beckinsale e John Cusack, della quale riporto sotto una breve sequenza
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