
Ha ragione Curzio Maltese in un’editoriale su La Repubblica di oggi, su quello che vorrebbe essere un coup de théatre in grado di risollevare le sorti dell’amministrazione capitolina. Ma il sindaco Alemanno che è stato per tre anni un Marziano a Roma, come giustamente scrive Maltese, ai suoi esordi non era animato nemmeno dallo spirito innovativo che alla sua apparizione in città aveva il Marziano di Flaiano…Altre volte mi è capitato su questo blog, ma in questo caso soprattutto, non posso non fare da “ponte” ad un’articolo altrui. Non fosse altro per la gaffe di cui si è ricoperto il sindaco immaginario nel brano tratto dal “Diario notturno”, riportato nella spalla destra di questa home page, che sembra ben poca cosa di fronte all’incompetenza che governa la “città eterna”. Di seguito riporto per intero l’articolo.



