Questa nota in ricordo di Vittorio Arrigoni è stata pubblicata da Jeff Halper sulla sua pagina Facebook il giorno venerdì 15 aprile 2011 alle ore 14.23 e tradotta per Peacelink il 16 aprile da Antonella Recchia.

Ci sosterrai sempre e ci ispirerai

Dopo aver perso un altro amico e compagno meno di due settimane fa, Juliano Mer-Khamis, mi tocca piangere e ricordare il collega e compagno di bordo in Free Gaza, Vittorio (Vik) Arrigoni, brutalmente assassinato la notte scorsa da estremisti religiosi a Gaza (in realtà Vittorio e Juliano si somigliavano, nell’aspetto fisico, per il carattere vivace e allegro, e per l’insistenza nello “stare lì” quando gli oppressi avevano bisogno di loro).  

Reggi il resto

  • Share/Bookmark

Giorni fa, sistemando alcune vecchie riviste in casa, è saltata fuori una monografica dedicata a New York che comprai poco dopo l’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001. Riguardando la sequenza agghiacciante di immagini che tutti abbiamo visto, ho ripensato alla sensazione di sconforto e incredulità che ebbi rientrando nel tardo pomeriggio a casa, accendendo la televisione…non sembrava nemmeno un attentato terroristico, piuttosto l’inizio di una guerra. Man mano che pervenivano le notizie e si andava delineando il quadro di ciò che realmente era accaduto, cominciai, credo come molti, a fare una serie di supposizioni incrociate con le prime informazioni “ufficiali”. Ma ricordo, sopratutto, una mezza discussione che la sera ebbi con mio padre al telefono: il suo primo commento a caldo fu “questi si sono autobombardati”. Naturalmente alludeva ad ipotetiche responsabilità dei “servizi”, in combutta con l’allora ammistrazione Bush.  E comunque, apriti cielo! Di fronte a quello che al sottoscritto, anche indipendentemente dalle motivazioni politiche e internazionali,  era apparso, in se, come un gesto profondamente perverso, accusai mio padre di cinismo e  “antiamericanismo” d’accatto, di fantapolitica. Per quanto istintivamente sempre contrario alle politiche di Bush (ma anche di altre precedenti amministrazione statunitensi), non sono mai stato  e continuo a non essere “antiamericano”, -  perchè questo “anti” esprime l’ostilità verso un popolo intero e non le ragioni, storicamente accettabili, che, nel bene e nel male, possono aver caratterizzato e caratterizzano concetti come “antifascismo”, “anticomunismo”, “antisemitismo”… - , in quel momento avevo visto solo la tragedia immane  e la ferita micidiale inferta ad un popolo intero, ma non solo, viste le diverse

Reggi il resto

  • Share/Bookmark

  • Kunt, il Marziano

  • Da "Un Marziano a Roma", di Ennio Flaiano

    "Al Campidoglio il sindaco si è coperto di ridicolo parlando di Roma come maestra di civiltà. Ci sono stati colpi di tosse. La gaffe era ormai irreparabile e il sindaco non ha proseguito sull'argomento, limitandosi ad elogiare il sistema planetario, alla cui scoperta ha contribuito l'italiano Galilei, col suo cannocchiale e i suoi studi sul sole. Il marziano sorrideva ed a un certo momento pare si sia chinato all'orecchio di un cardinale, che gli sedeva al fianco, per dirgli qualcosa. Quando gli hanno offerto il diploma di cittadinanza onoraria il marziano ha detto poche parole. Gli altoparlanti le hanno trasmesse ma non chiaramente. La stampa le riporta, non è niente di eccezionale, forse ci aspettavamo un maggior impegno da parte sua; ma bisogna anche tener conto della delicata situazione del marziano, che si sente ospite"
  • Ennio Flaiano

Bad Behavior has blocked 2115 access attempts in the last 7 days.