Dopo il “manifesto” copiato a piene mani da quello del 1925 degli intellettuali fascisti e presentato da Scilipoti, adesso è l’ora di un altro “responsabile” (ancora non allocato nel governo) il sen. Franco Cardiello, secondo il quale Montalbano più che commissario sarebbe il sub-comandante per le sue affermazioni da “no global” a proposito dell’atteggiamento che la polizia ha tenuto al G8 di Genova…a suo dire “in prima fila per tutelare l’ordine e la legalità contro quei teppisti no-global e black block che misero a ferro e fuoco la città”. Ma l’ineffabile senatore, che ci ha presentato pure un’interrogazione parlamentare, dovrebbe leggersi Inferno Bolzaneto di Mario Portanova, sulla requisitoria dei pubblici ministeri Petruzziello e Ranieri, con la descrizione dettagliata degli orrori avvenuti nella caserma Bolzaneto…notoriamente ad opera di agenti di polizia. Fatti, occorre ancora ricordare al senatore, che in appello hanno portato a numerose condanne degli agenti ritenuti responsabili e che comunque non saranno cancellati dal giudizio ancora in corso dinanzi la Corte di Cassazione.

  • Share/Bookmark

Guardiamo raramente la tv in casa, se capita la sera dopo cena e comunque sul tardi…il trash di cui ormai è satura, che non suoni snobistico, ci tiene decisamente distanti. E distanti sentiamo anche le fiction che si susseguono in questi anni, tranne quella sul Commissario Montalbano di cui, quando è stato possibile, abbiamo seguito qualche episodio.  A questa, ci sentiamo di aggiungere solo quella dedicata ad Alcide De Gasperi, interpretata dal bravo Fabrizio Gifuni. Domenica 15 e lunedì 16 marzo, è andato in onda su Rai1 “Pane e libertà”,  sulla vita del padre del sindacalismo italiano, Giuseppe Di Vittorio. Confesso, che all’inizio temevo l’ennesima fiction edulcorata e dalle prime sequenze, ho perfino temuto che avessero mutuato qualche impostazione scenografica dall’indimenticabile Novecento di Bertolucci, probabilmente nell’intento mal celato di conferire una forza evocativa al film televisivo.

Reggi il resto

  • Share/Bookmark

Gunther Wiesler, il biochimico e ricercatore tedesco che risiedeva nella Svizzera italiana, misteriosamente scomparso nel 2005.   Ex agente della Stasi (il “Ministero per la sicurezza dello stato” della Germania dell’Est), era stato licenziato da un centro di ricerche di Basilea per aver rubato dei campioni di DNA, e da mesi collaborava segretamente con un altro istituto misterioso di Colonia. In realtà, una storia di fantasia per spiegare le implicazioni pratiche della ricerca di frontiera sulle biotecnologie. L’altro marziano di Pescara, ossia l’amico Andrea Monti, ha partecipato alla fiction della Rete Televisiva della Svizzera italiana sul mistero Wiesler, riporto una parte qui di seguito.

Reggi il resto

  • Share/Bookmark

  • Kunt, il Marziano

  • Da "Un Marziano a Roma", di Ennio Flaiano

    "Al Campidoglio il sindaco si è coperto di ridicolo parlando di Roma come maestra di civiltà. Ci sono stati colpi di tosse. La gaffe era ormai irreparabile e il sindaco non ha proseguito sull'argomento, limitandosi ad elogiare il sistema planetario, alla cui scoperta ha contribuito l'italiano Galilei, col suo cannocchiale e i suoi studi sul sole. Il marziano sorrideva ed a un certo momento pare si sia chinato all'orecchio di un cardinale, che gli sedeva al fianco, per dirgli qualcosa. Quando gli hanno offerto il diploma di cittadinanza onoraria il marziano ha detto poche parole. Gli altoparlanti le hanno trasmesse ma non chiaramente. La stampa le riporta, non è niente di eccezionale, forse ci aspettavamo un maggior impegno da parte sua; ma bisogna anche tener conto della delicata situazione del marziano, che si sente ospite"
  • Ennio Flaiano

Bad Behavior has blocked 6098 access attempts in the last 7 days.