
Non è la prima volta che l’amico don Aldo Antonelli subisce attacchi frontali, da parte di chi, evidentemente non tollera voci libere, dentro la chiesa come nella società civile. Così, anche questa volta è sceso in campo con una dichiarazione riportata sulla cronaca locale abruzzese de Il Mesaggero, l’oscuro e insignificante burocrate di provincia, di quelli molto simili al “Cetto” di “Qualunquemente”, l’ultimo film di Antonio Albanese. D’accordo con Aldo, anticipo la sua replica che dovrebbe essere pubblicata domani, sia da Il Messaggero che da Il Centro nelle loro cronache locali. E, vista la rilevanza del tema, non certo di natura “regionale”, credo che possa essere utile a tutti gli amici che probabilmente non potranno leggere le pagine locali dei due quotidiani. Riporto sotto l’articolo apparso in data odierna su Il Messaggero e a seguire la risposta di don Aldo che mi auguro verrà pubblicata integralmente.



