Archivi per categoria: lessico civile

Non mi occupo mai in questo blog di Berlusconi e delle polemiche attorno alla sua persona. Perchè ritengo, come scrivo nella pagina iniziale Lessico civile, che una della priorità nel nostro paese sia quella di ricostruire un tessuto culturale e civile realmente sano a libero, compito che non può essere demandato solo alla classe politica. Senza prescindere da quest’ultima, ma nella consapevolezza che devono riabilitarsi nella società altre forze autonomamente, per dispiegare tutte le potenzialità che, nonostante tutto, ancora esistono negli interstizi. Il problema serio però, è il soggetto sociale, l’attore principale che dovrebbe farsi carico di questo compito immane. Perchè ha ragione Goffredo Fofi nella rubrica che cura su l’Unità, Quando eravamo un popolo,  dove si chiede “Come è stato possibile che quest’umanità si sia trasformata nella inamabile, spesso francamente detestabile umanità di adesso? Dalla grazia alla sguaiataggine, come è stato possibile che si sia caduti così in basso, e che nulla sembri restare del calore, della simpatia degli italiani di allora? L’esame di coscienza dovrebbe essere collettivo (…)”   Dunque, anche per questo motivo, credo che il problema non possa essere visto solo nell’ottica dei disastri provocati nelle coscienze da un uomo solo. Per quanto potente e con tutti i mezzi “persuasivi” di cui dispone. C’è, appunto, una responsabilità collettiva, per non restare ancorati alla logica angusta (e autoassolutoria)  della vittima e del carnefice. In questo senso, per esempio, con tutta la stima e l’affetto, continuano a non convincermi affatto le analisi a senso unico, in una chiave di lettura iper politica, dell’amico Gennaro Carotenuto, come l’ultima che ha scritto nel suo blog.

Leggi il seguito »

  • Share/Bookmark

Bad Behavior has blocked 83 access attempts in the last 7 days.