
Il titolo che ho dato questo post , è tratto dalla frase iniziale e lapidaria con la quale Ivan Illich rispose al suo amico Douglas Lummis che lo intervistò in Giappone, durante l’inverno 1986/87, e lo interrogò sul “futuro possibile”…il resto della risposta fù che il futuro «È un idolo mangiatore di uomini. Le istituzioni hanno un futuro… ma le persone non hanno futuro, le persone hanno solo speranza» Ricorre proprio ieri l’anniversario della morte di Ivan Illich, il 2 dicembre 2002, questo libero pensatore, davvero a tutto tondo - scrittore, filosofo, linguista e teologo (anche se lui rifutava quest’ultima definizione) - non classificabile in qualsiasi schema di pensiero “strutturato” e dunque già dato.



