Ogni anno inevitabilmente lego il mio compleanno ad una ricorrenza purtroppo tragica, ossia la strage di Piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969. All’epoca avevo compiuto appena nove anni, ma conservo un ricordo nitido di quella giornata così come, negl’anni successivi, di tutte le altre che sono seguite e che vennero inquadrate in quella che all’epoca giustamente fu definita “strategia della tensione”.  Nel dicembre 2010 ho voluto ricordare la strage con lo spot del 40° anniversario nel 2009, elaborato dal  Laboratorio progettuale studenti universitari di storia.  Sempre dal La.p.s.u.s., segnalo il loro post commemorativo  sulle iniziative promosse a Milano in occasione dell’anniversario della strage che riguardano anche un’altra data simbolo, quella della morte del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta il 15 dicembre 1969 in circostanze “misteriose”, precipitando dal quarto piano della questura di Milano. Questa volta però, riporto in fondo il video di una storica intervista al giudice Pietro Calogero, quello che divenne più famoso negl’anni ‘80 per gli arresti dei leader di Autonomia Operaia avvenuto il 7 aprile 1979 e per l’elaborazione del suo teorema. Ma sulla strage di Piazza Fontana, fu il primo magistrato a dire pubblicamente delle cose chiare ed inequivocabili sul ruolo dei servizi segreti deviati.

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Dal “Laboratorio progettuale studenti universitari di storia” - Lapsus -, lo spot con il quale fù ricordato nel 2009 il 40° anniversario della strage di Piazza Fontana.

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  • Kunt, il Marziano

  • Da "Un Marziano a Roma", di Ennio Flaiano

    "Al Campidoglio il sindaco si è coperto di ridicolo parlando di Roma come maestra di civiltà. Ci sono stati colpi di tosse. La gaffe era ormai irreparabile e il sindaco non ha proseguito sull'argomento, limitandosi ad elogiare il sistema planetario, alla cui scoperta ha contribuito l'italiano Galilei, col suo cannocchiale e i suoi studi sul sole. Il marziano sorrideva ed a un certo momento pare si sia chinato all'orecchio di un cardinale, che gli sedeva al fianco, per dirgli qualcosa. Quando gli hanno offerto il diploma di cittadinanza onoraria il marziano ha detto poche parole. Gli altoparlanti le hanno trasmesse ma non chiaramente. La stampa le riporta, non è niente di eccezionale, forse ci aspettavamo un maggior impegno da parte sua; ma bisogna anche tener conto della delicata situazione del marziano, che si sente ospite"
  • Ennio Flaiano

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