Gen
21

Carla Corsetti, segretaria nazionale di Democrazia Atea, in un’intervista rilasciata ad Agorà Vox spiega le ragioni della candidatura di Margherita Hack con il loro partito e prova anche ad operare un distinguo concettuale tra “stato ateo” (a suo avviso termine più corretto per rappresentare la non ingerenza) e “stato laico” che invece, sempre a suo parere, si presterebbe terminologicamente a delle ambiguità: sostiene infatti la Corsetti che lo “Stato ateo” non equivale ad imporre l’ateismo di Stato, al pari della religione ma che lo stesso non riconosce autorità alcuna al Vaticano. A differenza dello “Stato laico”, che invece la riconosce e quindi la legittima. Seguendo un rigore etimologico, potrebbe essere anche corrispondere al vero la tesi sostenuta dalla Corsetti, ma sappiamo come l’etimologia stretta di un termine, quello “laico” nello specifico”, se contestualizzato in modo non arbitrario, può assumere un significato tutt’altro che ambiguo e, anzi, molto più pregnante e meno ideologico del termine “ateo” se associato allo Stato.
Feb
24
Uno spunto per tornare sui fatti di Genova
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Tornare a riflettere sui tragici fatti avvenuti a Genova nel luglio 2001, in occasione del G8, non è un esercizio retorico o, peggio, strumentale. Non sono stato un protagonista diretto, ma sicuramente indiretto, delle cariche indiscriminate da parte delle forze di polizia, delle manganellate, ustioni, umiliazioni, vessazioni e minacce, subite da manifestanti inermi. Perchè, prima delle cronache che ho ritenuto attendibili, quei fatti mi sono stati raccontati personalmente dai pacifici partecipanti a quella manifestazione. A cominciare dai miei amici di Legambiente che erano presenti, da altri conoscenti che avevano sul loro corpo i segni indelebili dei pestaggi ricevuti, nonchè per aver visto la grave frattura mandibolare riportata da una mia cara cugina, con pesanti conseguenze visibili fino a poco tempo fa. E poi, il segno più tragico, con la morte di Carlo Giuliani e la beffa, nel 2003, del procedimento archiviato dal Gip Elena Daloiso nei confronti dell’indagato per omicidio, il carabiniere Mario Placanica, per “uso legittimo delle armi” oltre che per “legittima difesa”. Su queste risultanze, per chi non ne fosse a conoscenza, invito a leggersi la ricostruzione del Comitato Piazza Carlo Giuliani.
Mar
9
L’agguato razzista di Napoli…pensando al lato oscuro della democrazia
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L’agguato razzista contro Marco Bayenne, studente etiope e volontario del Circolo Legambiente di Paestum, avvenuto sabato 7 marzo a Napoli, evoca nuovamente, insieme a tutti gli sciagurati episodi di questi ultimi anni, quella che sembrerebbe solamente una regressione primitiva e xenofoba. In parte, è senz’altro così e le ragioni risiedono nei veleni che si sono seminati nella società, approfittando ultimamente anche della forte crisi economica mondiale. Ma questa ”opportunità”, legata alla crisi, è appunto più recente ed ha contribuito solo ad acuire i terreni di contrasto sociale creati ad arte: si pensi a come viene affrontato il tema della sicurezza e le speculazioni di basso profilo che ci sono costruite sopra. I semi dell’odio verso “l’altro” che non appartiene alla tua comunità nazionale, in realtà, vengono ormai da lontano. E non c’entra nulla, ovviamente, con il tema di una seria politica dell’accoglienza, fondata sulla giusta legalità, nel senso del rispetto delle norme dell’ordinamento giuridico dello stato.
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