Un mio caro cugino che vive a Perugia, mi gira questa e-mail ricevuta da una sua amica, con una lettera scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a l’Aquila per presentare il film “Si può fare”, girato con Claudio Bisio. E’ rivolta alla moglie, ma assume il significato di una testimonianza per tutti coloro che a l’Aquila ancora non ci sono stati. Oltre il testo della lettera che è già stata diffusa su alcuni blog in rete, per volontà dello stesso autore e dunque pubblica, inserisco anche il breve ma significativo commento di Gianni alla lettera.
Caro Mario,
ho ricevuto via mail questa lettera sulle condizioni di vita
nelle tendopoli aquilane da un’amica di Perugia ed ho pensato di diffonderla.
Già con diversi, piccoli echi della stampa sono stati recentemente segnalati
alcuni gravi fatti, supportati, come è ovvio, da atti giuridici, limitativi
delle libertà personali e, tra queste, quella della libera e pacifica
manifestazione del dissenso, all’interno dei campi allestiti dalla protezione
civile e, dunque, dal Governo. Oltre al senso di profonda ingiustizia che tutto
ciò provoca in ogni persona di media sensibilità, credo che il contenuto della
lettera, anche se con accenti di retorica nella forma, sia emblematico della
barbarie che sta caratterizzando la vita pubblica, e non solo, di questo paese.
Un abbraccio, Gianni.
Leggi il seguito »

A proposito di costruzioni pericolose e “fuori norma” in zone sismiche, un esempio particolarmente eloquente, che in questo caso unisce il danno ambientale dell’obrobrio architettonico, alla mancanza di qualsiasi criterio di adeguamento alla normativa per la realizzazione di un complesso edilizio in zona sismica, viene sempre dalla provincia de l’Aquila. Precisamente da Corcumello, un borgo medievale della Marsica, frazione del Comune di Capistrello. L’idea nefasta, nasce purtroppo nel contesto serio e necessario del Programma quadriennale di Edilizia Residenziale Pubblica, che la Regione Abruzzo aveva votato nel luglio del 1996, individuando nella delibera i “soggetti attuatori” e, tra questi, il Comune di Capistrello.
Leggi il seguito »

Dall’amico sacerdote Aldo Antonelli, parroco nel comune di Antrosano in provincia de l’Aquila, ricevo la lettera che segue e molto volentieri provo a rendermi partecipe, diffondendola attraverso il mio blog. Conosco bene la persona, per niente incline a gesti caritatevoli “salva coscienza”, animato piuttosto dalla sua nota carica battagliera, tra i pochi superstiti di quella chiesa del silenzio che prova ancora a dire la sua, nonostante gli scarsi mezzi di cui dispone (su questo blog, in proposito, il post del 7 marzo con la lettera di don Paolo Farinella o quello del 13 marzo sul comunicato del movimento Noi siamo chiesa). Anche quando mi capita di non condividre pienamente alcune sue tesi o accenti, per me resta un sicuro punto di riferimento ideale, perchè oltre a motivi affettivi di natura personale, se pure profondamento diverso, lo associo ad un’altra figura centrale nella mia vita rappresentata da don Lorenzo Milani: dal piccolo borgo dove era stato “confinato”, sappiamo quale rilevanza abbia assunto il suo messaggio nel tempo, per la sua capacità di parlare alla società intera. Senza mai rinunciare ai suoi ragazzi della scuola di Barbiana e anzi ponendoli al centro della sua attività pastorale. Anche don Aldo, non rinunciando mai al paese e ai suoi amici più vicini, riesce a farsi sentire oltre i confini della sua dimensione quotidiana di parroco, con la sua predicazione errante, i suoi piccoli e grandi gesti. Per questo motivo, invito a sostenere la sua azione concreta a favore del piccolo Comune di Fossa.
Leggi il seguito »
Da RaiNews24 del 19 aprile 2009
Leggi il seguito »