Simboli, non miti
Get the Flash Player to see the slideshow.-
Articoli recenti
-
Commenti recenti
- gastone losio su La speranza contro le alchimie…e i giochi del sottobosco
- Vincenza Degni su La speranza contro le alchimie…e i giochi del sottobosco
- Francesco su La speranza contro le alchimie…e i giochi del sottobosco
- Daniela su In ricordo di Claude Lévi-Strauss
- Augusto su In ricordo di Claude Lévi-Strauss
Tag
biosicurezza biotecnologie censura censure checchino antonini civiltà classe politica classi dirigenti cristianesimo cristianità crocifisso danno ambientale degrado civile democrazia dna donne albanesi elvira dones ennio flaiano enti locali fiction immigrati immunità inciviltà israeliani lega nord libertà di coscienza memoria rimossa muro della vergogna partecipazione popolare Partito Democratico primarie in Puglia progresso razzismo ricostruzione post terremoto ronde scomuniche social network speranza spionaggio stato testamento biologico violenza di stato zone sismicheCategorie
- ambiente
- antropologia
- azioni di sostegno
- banche dati
- beni pubblici
- bioetica
- biotecnologie
- censura
- chiesa cattolica
- classi dirigenti
- costituzione
- crimini internazionali
- democrazia
- disumanità
- ecomostri
- fascisti
- fede
- fiction
- film
- giustizia
- immigrati
- inciviltà
- incontri
- israele
- laicità
- lega nord
- lessico civile
- libertà di cronaca
- mafia
- maschilismo
- palestina
- politica
- politiche per la sicurezza
- profughi
- razzismo
- risorse idriche
- servizi segreti
- sindacato
- social network
- società civile
- solidarietà
- spionaggio
- stato
- strutturalismo
- terremoti
- terremoto in abruzzo
- terrorismo
- testamento biologico
- tutela della persona
- volontariato
- xenofobia
Archivi
-
Testi, note, libri, musica...
Contatti
-
Kunt, il Marziano
-
Da "Diario notturno"
"Al Campidoglio il sindaco si è coperto di ridicolo parlando di Roma come maestra di civiltà. Ci sono stati colpi di tosse. La gaffe era ormai irreparabile e il sindaco non ha proseguito sull'argomento, limitandosi ad elogiare il sistema planetario, alla cui scoperta ha contribuito l'italiano Galilei, col suo cannocchiale e i suoi studi sul sole. Il marziano sorrideva ed a un certo momento pare si sia chinato all'orecchio di un cardinale, che gli sedeva al fianco, per dirgli qualcosa. Quando gli hanno offerto il diploma di cittadinanza onoraria il marziano ha detto poche parole. Gli altoparlanti le hanno trasmesse ma non chiaramente. La stampa le riporta, non è niente di eccezionale, forse ci aspettavamo un maggior impegno da parte sua; ma bisogna anche tener conto della delicata situazione del marziano, che si sente ospite" -
-
Perchè Ennio Flaiano e perchè il Marziano
Oltre al forte apprezzamento per questo scrittore, come è noto anche sceneggiatore, critico cinematografico e teatrale, nonchè giornalista, davvero singolare nal panorama del '900 letterario italiano, c'è un motivo quasi "campanilistico" che negl'anni mi ha accostato a lui. Flaiano è si nato a Pescara, ma il suo nome si è poi indissolubilmente legato a Roma, oltretutto al quartiere di Montesacro dove visse dal 1952 per circa vent'anni, lo stesso, dove io da sempre ho vissuto e continuo a vivere. In ricordo dello scrittore, la Compagnia teatrale Labit nel 2003 ha affisso una targa in via Montecristo. -
- Ma il legame con Ennio Flaiano, ha anche un significato più specifico: in un lungo articolo pubblicato sulla rivista Il Mondo di Pannuncio nel 1957, Flaiano, che era capo redattore, descriveva la nascita del quartiere Talenti - limitrofo a Montesacro -, segno della frenetica crescita urbanistica, che lentamente divorava intere porzioni della campagna romana circostante. Solo un esempio eloquente, ma proprio dall'insieme di simili aspetti degenerativi di una città unica al mondo, ho mosso i miei primi passi dell'impegno civile "maturo" e costante. Invece, la scelta di "Un marziano a roma" (da "Diario notturno", ed. Aldelphi, 1979), trae spunto da Kunt, il personaggio estraterrestre narrato nel breve racconto di Flaiano, che atterrando a Roma, porta un vero terremoto innvovativo, ma, come una raffica di vento, passata questa tutto ripiomba nel conformismo piccolo borghese di una volta. Travolgendo e uniformando pure Kunt, che sogna di tornare dov'era prima, ma ciò non sarà più possibile. Bene, io pur avendo vissuto "dentro" la città e non ai suoi margini, metaforicamente continuo a preferire il non atterraggio, nel senso di non voler correre il rischio di derive conformistiche...e la cosa non riguarda solo Roma.
Blogroll
- Adista
- Alcei
- Centro Peppino Impastato
- Circolo Legambiente Aniene
- Compagnia teatrale Labit
- Confronti
- Convento di San Giorgio
- Ettore Masina
- Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
- Gandalf
- Gennaro Carotenuto
- Ictlex
- Il coro di Alda Macciocca
- Il Cronista del Vino
- Interlex
- Io sono Saviano
- Lavinium
- Legambiente
- Micromega
- Murales in Sardegna
- Peacelink
- Roma Montesacro
- Sbilanciamoci
- Slowfood
- Società usa e getta
- Terra Madre
- Un marziano a Pescara
- Un paese in comune